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 Alberobello
Graziosa cittadina a km 55 da Bari, nelle Murge orientali, Alberobelllo
si adagia su di un'alta collina a m. 428 di altitudine. È uno dei
più singolari centri abitati del mondo, grazie prevalentemente alla
presenza dei pittoreschi trulli (se ne contano più di 1000), che le
attribuiscono piacevolmente la denominazione di "Capitale dei Trulli".
È qui, infatti, che si assiste al più spettacolare fenomeno di concentrazione
urbana della tipica costruzione rurale della Puglia.
Alberobello occupa un terreno fortemente sottoposto all'azione erosiva
delle acque meteoriche, tanto in superficie quanto in profondità.
Le rocce calcaree stratificate offrono, pertanto, materiale da costruzione
che contraddistingue non solo l'immagine del paese ma l'intero territorio,
abitato sin dal sec.XV da coloni cui il signore del luogo affidava
la terra affinché fosse bonificata e coltivata.
Pare che le ragioni storiche del trullo come costruzione a secco siano
da ricondurre all'abuso di potere con il quale il feudatario poteva
a suo piacimento allontanare il colono dalla terra senza riconoscergli
alcun diritto, primo tra tutti quello di essere "cittadino".
Il paese è situato su due rilievi collinari, anticamente interrotti
da un alveo. Sul colle orientale vi è la città nuova con caratteristiche
architettoniche moderne; sull'altra sommità, disposta ad occidente,
si allineano i "trulli", in un agglomerato urbano suddiviso in due
rioni: Monti e Aia Piccola, entrambi Monumenti nazionali e da dicembre
1996 riconosciuti "Patrimonio Mondiale dell'Umanità" dall'U.N.E.S.C.O.
Il paesaggio agrario è caratterizzato da una folta vegetazione di
mandorli e ulivi che prospera su un terreno carsico. Tutto il paese
conserva intatta la suggestione di una creazione della fantasia, una
favola di pietra nella limpida luce dell'Oriente mediterraneo che
fa di Alberobello un paesaggio unico.
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