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 Altamura
Denominata la Leonessa di Puglia: città fiera e ribelle, bella e nobile
per la sua storia e cultura. Siamo a poco più di 40 km. da Bari e
a 19 km. da Matera, quasi al confine della Puglia con la Basilicata.
Il nome ricorda la mitica regina Altea, e nel passato prese anche
il nome di Altilia, fiorente città dell'antica Peucezia. La presenza
dell'uomo ad Altamura è antichissima, come testimoniano i resti dell'Uomo
di Altamura (vissuto all'incirca 400.000 anni fa nella grotta di Lamalunga)
e i numerosi reperti recuperati negli scavi archeologici del territorio.
Eclissatosi 250 mila anni fa nella grotta di Lamalunga, che lo ha
conservato nel suo scrigno e lo ha consegnato ai discendenti del terzo
millennio, oggi l'Uomo di Altamura ritorna a calcare la scena. Il
C.A.R.S. (Centro Altamurano Ricerche Speleologiche), il giorno 07/10/1993,
durante l'esplorazione della grotta, fa una scoperta di rilevanza
mondiale : gli unici resti di scheletro umano intero risalenti all'era
paleolitica. La scoperta dell'ominide è riconducibile ad un maschio
adulto di 160-165 centimetri. E' integro nella struttura scheletrica
ed è in ottimo stato di conservazione.
Sul suo cranio sono presenti sia i tratti arcaici che quelle trasformazioni
morfologiche, stabilizzatesi nei neandertaliani, che consentono di
collocarlo nel gruppo di fossili del Pleistocene Medio europeo, tra
le forme di Homo erectus (400 mila anni) e le forme di Homo di Neanderthal
(85 mila anni), in una fase di passaggio stimata intorno a 250 mila
anni fa. Cinquecento anni prima di Cristo vennero elevate le poderose
mura megalitiche, e da qui il nome di alte o meglio alta-mura.
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