I Castelli Federiciani

Presenti in tutto il territorio lucano e pugliese. Tra i più importanti, da visitare, quelli di Melfi e di Lagopesole.

Castello di Melfi
Edificato su una rocca bizantina, il castello di Melfi subì modifiche, ampliamenti ed integrazioni in epoche diverse per soddisfare le esigenze dei vari proprietari. Caratteristica principale di questo monumento è proprio l'assenza di un assetto unitario della sua planimetria. L'apparente "disordine" è attribuibile ai ripetuti interventi strutturali ed architettonici che si sono succeduti nel corso di cinque secoli, l'ultimo datato alla fine del Cinquecento. Il nucleo più antico del castello, a pianta quadrata con torri angolari, è di origine normanna e risale al regno di Ruggero II, figlio di Tancredi, che nel 1129 fece edificare la parte centrale del maniero, attualmente sede del museo nazionale del Melfese. Oggi opportunamente restaurato il castello rivive tutto il suo antico splendore ed è meta di molti turisti che hanno l'opportunità di visitare il Museo Nazionale Archeologico. Il Museo custodisce materiale archeologico, reperti preistorici, italici e romani provenienti da tutta la regione del Vulture.

Castello di Lagopesole
Castel Lagopesole è l'ultimo dei castelli edificati dall'Imperatore svevo Federico II, tra il 1242 e il 1250. La sua pianta rettangolare lo allontana dall'esagono, figura classica adottata nel periodo federiciano. È diviso in due parti, una raccolta intorno al cortile d'onore di rappresentanza; l'altra più legata ai fatti d'arme, il mastio al centro. Probabilmente esisteva già prima di Federico II, visto che qui si riconciliarono Papa Innocenzo II con l'abate Rinaldo di Montecassino, presente l'Imperatore Lotario II di Sassonia, al tempo della guerra contro Ruggero il Normanno. Nel 1268 e nel 1294 vi soggiornò Carlo I d'Angiò. Nel 1416 passò alla famiglia Caracciolo, insieme a Melfi. Nel 1531 Carlo V lo donò ai Doria. È stato museo provvisorio dei reperti salvati dal terremoto e per più di un anno la sua mole rossiccia in bugnato calcareo ha ospitato nelle varie stanze quadri e sculture, arte popolare e aulica, che lo hanno reso una testimonianza fondamentale dell'anima e della storia lucane.

  


 
 
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  Melfi: Castello
  Archivio APT Basilicata - Photo by O. Chiaradia
 
   
  Castel Lagopesole
  Archivio APT Basilicata - Photo by O. Chiaradia
   
 
   
   
   
       
       
               
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