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 Il
Parco delle Chiese Rupestri
Matera, per formazione geologica e per tipica struttura urbana, può
essere considerata uno dei centri più importanti della civiltà rupestre
che dal paleolitico giunge fino ai nostri giorni. Il comprensorio
intorno alla città di Matera è ricchissimo di affascinanti luoghi
da visitare, tra i quali spicca il Parco delle Chiese Rupestri.
Istituito con provvedimento regionale, il Parco occupa una superficie
di 8000 ettari tra i comuni di Matera e Montescaglioso ed è situato
su di un altopiano la cui quota varia dai 300 ai 500 m.
A prima vista appare come un deserto roccioso punteggiato di vegetazione
bassa, inciso da profondi canyon, dirupi vertiginosi, modellato dagli
eventi atmosferici sugli estesi pianori e solcato dal lento scorrere
del torrente Canopro, meglio noto come Gravina di Matera. Nei secoli
questa area ha dato vita a quella che si può propriamente definire
come "civiltà rupestre".
La Murgia era, nei tempi andati, il regno dei pastori e dei mandriani,
una vera e propria classe sociale che con i suoi riti e tradizioni
offriva un notevole contributo alla "civiltà contadina" e più in generale
a tutta la civiltà rupestre che oggigiorno, attraverso lo studio e
la ricerca, acquista il valore storico che le compete.
Una civiltà che ha avuto la sua massima espressione nel fenomeno delle
chiese rupestri che rendono la Murgia partecipe, unitamente alla Cappadocia
con le sue valli di Goréme ed Ilhara, della Siria, della Tunisia o
del lontano Tigrai, del grande fenomeno rupestre del bacino del Mediterraneo.
Le chiese rupestri (155 a oggi accertate) sono architetture religiose
spesso affrescate, ricavate in grotte preesistenti modificate o scavate
per essere dedicate al culto. Un patrimonio considerato un "unicum"
nel suo genere ed oggi annoverato tra le aree protette della Regione
Basilicata.
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Matera: Parco Chiese Rupestri |
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Matera: Parco Chiese Rupestri |
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