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 Il
Gargano
Il Gargano, detto anche, per la forma e la posizione, lo sperone d'Italia,
e' un promontorio che si protende nell'Adriatico per una lunghezza
di 65 chilometri e una larghezza di 40. Il massiccio montuoso, che
riceve il massimo di precipitazioni piovose rilevabili in Puglia,
e' privo di corsi d'acqua perenni.
Una stranezza spiegabilissima, d'altronde: grazie alla grande permeabilità
delle rocce calcaree, le acque piovane si infiltrano nel sottosuolo,
andando ad alimentare un'idrografia prevalentemente sotterranea. Ma
il fenomeno più clamoroso e' l'esistenza, a due passi dal mare, dei
grandi laghi di Varano e di Lesina.
Il primo (60 Km. quadrati) e' per estensione addirittura il settimo
lago d'Italia, mentre il secondo (51 Km. quadrati) e' al nono posto.
Si tratta di lagune poco profonde (5,5 metri al massimo per il Varano,
meno di 2 per il Lesina) in comunicazione con il mare e con acque
piuttosto salmastre. Il Gargano è meta di pellegrinaggio religioso
e di turismo da tempi antichissimi. Oggi non esiste centro del Gargano
che non sia facilmente raggiungibile.
Ciò consente la valorizzazione di risorse paesaggistiche fra le più
straordinarie d'Italia. Il susseguirsi ininterrotto per oltre 130
km di spiagge, cale, baie, grotte marine, alte scogliere, pittoreschi
strapiombi verdeggianti, brevi arenili, stupefacenti ed odorosi paesini
arroccati lungo la costa, resti archeologici, costituiscono, ormai,
un capitolo obbligato nelle guide del turismo internazionale.
La legge quadro del 1991 sulle aree naturali protette, porta all'istituzione
del Parco Nazionale del Gargano, poiché esso rappresenta, uno straordinario
mosaico di situazioni biologiche ed ambientali concentrate in un ristretto
territorio. In quest'isola biologica, circondata dal mare e dalla
piana del Tavoliere, è presente un altissimo grado di bio-diversità:
su questo 0.7% del territorio nazionale, è presente circa il 33% delle
specie vegetali italiane e si producono 170 delle 237 specie di uccelli
nidificati in Italia. Questa eccezionale ricchezza proviene dalla
varietà degli ecosistemi che si susseguono, che fanno dello Sperone
d'Italia un territorio naturalmente "vocato" ad essere Parco Nazionale
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