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 I
territori della Magna Grecia
Nell' VIII secolo a.c coloni greci approdarono sulle rive lucane dello
Jonio dando vita a quella fiorente civiltà passata alla storia come
Magna Grecia; Metaponto, Siris, Heraclea ne costituiscono le testimoniante
più eloquenti. L'importanza dei reperti custoditi in questa zona è
confermata dai relativi Parchi Archeologici. Ancora si stagliano,
nell'azzurro del cielo di Metaponto, le 15 colonne superstiti dell'antico
tempio di Hera a guardia sul Bradano, mentre si distinguono, oltre
l'impianto urbano, l'area sacra di Apollo Licio e la cavea del Teatro.
A Policoro, sulla collina, oltre il palazzo Baronale, doveva sorgere
Siris che, distrutta dalla coalizione achea di Metaponto, Crotone
e Sibari, vide la nascita di Heraclea (433 a.C.).
Oltre al diffuso patrimonio storico-architettonico, le terre della
Magna Grecia si caratterizzano per l'elevata vocazione turistica di
alcune località balneari, come Metaponto e Policoro che rappresentano
senza dubbio le località più note della costa Jonica. Metaponto, nel
comune di Bernalda, è stata concepita negli anni 60' proprio per le
vacanze. La zona del lido si è sviluppata tra le foci del Bradano
e del Basento e i suoi arenili sono molto ampi e frequentati da numerosi
bagnanti; ciononostante il Pancratium maritimum o giglio di sabbia
cresce ancora senza troppe difficoltà, regalando a queste spiagge
un aspetto dolcemente selvaggio.
Policoro, borgo rurale sviluppatosi con la riforma fondiaria negli
anni 50', costituisce l'altro cuore pulsante del turismo nelle terre
della Magna Grecia. La sua costa non è molto dissimile da quella di
Metaponto con ampie distese di sabbia, acqua cristallina e fondali
più profondi di quelli metapontini. Il mare è ancora così pulito che
queste ampie spiagge, soprattutto verso la foce del Sinni, sono state
elette a luogo di riproduzione di alcuni esemplari di tartarughe marine:
la rara Dermochelide e la Caretta.
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