| |
|
|
 Maratea
La bellissima Maratea che nasce su di un bosco e muore in un mare
luminoso incastonato tra gli scogli. Si affaccia a sudovest della
regione nel Golfo naturale di Policastro, caleidoscopico scenario
di insenature, coste scoscese punteggiate di pini marittimi, spiaggette
nascoste, sabbia, ciottoli, splendide grotte. ll paesaggio costiero
di Maratea, tipicamente mediterraneo, è un incredibile alternarsi
di ripide falesie, promontori a picco sul mare costellati da magiche
calette, minuscoli lembi di sabbia lambiti da un mare cristallino.
Il fondale roccioso e già molto profondo a pochi metri dalla costa
ed è il luogo ideale per osservazioni subacquee.
È proprio questo mare, contornato da montagne ammantate di boschi,
che dagli anni 60' è divenuto meta di un turismo alla ricerca di luoghi
di rara bellezza naturale, che grazie alla conformazione geologica
del territorio hanno conservato intatto il loro fascino. Domina il
vecchio abitato ed il porto, il monte S. Biagio e la sua enorme statua
del Redentore, meta di un considerevole turismo religioso, insieme
alle numerose chiese, ai chiostri e alle cappelle, simboli della fede
popolare. Di essa si può toccare con mano l'estrinsecazione popolare
durante la festa di S. Biagio, seconda settimana di maggio, sontuoso
insieme di religione e di costume.
Dal punto di vista artistico Maratea risente dell'influenza campana
proprio a causa della difficoltà di comunicazione con l'interno. I
contatti sono avvenuti perciò, per molti secoli, via mare. L'amenità
del pittoresco paesaggio, sulla trasparenza delle acque cangianti
di mille colori, dallo smeraldo al turchese al pervinca, si completa
con gli infuocati tramonti che avvampano il cuore del visitatore in
una febbre che ricorda il mal d'Africa, tanto è l'ardore che si sprigiona
dalla magica atmosfera tra realtà e sogno.
|
|
|
|