Il Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino rappresenta la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia. Interessa l'Appennino Meridionale Calabro-Lucano e spazia dal Tirreno allo Jonio. Formando un confine naturale per secoli varcato solo dai pastori, i monti del parco offrono una natura spettacolare con piante ed animali ormai scomparsi in buona parte della penisola. Serra del Prete, monte Pollino, Serra Dolcedorme sono i nomi carichi di suggestione delle cime più alte, disposte in direzione nordovest/sudest.

Rigogliose foreste di leccio querceti misti a carpini, aceri, abeti bianchi, e poi soprattutto immense faggete si incontrano via via che si sale. Più alto di tutti, sui picchi di roccia, si staglia il profilo elegante del gioiello più importante del Pollino, il pino loricato, una conifera in via di estinzione che sopravvive solo in qualche angolo del nostro Meridione e sui Balcani. Dai profili morbidi e verdeggianti sul versante lucano, aspro e scosceso su quello calabro, il massiccio trova infine il suo limite orientale nella profonda gola del torrente Raganello, l'ennesimo ostacolo che la natura ha frapposto all'accesso al Pollino, certamente tra i parchi nazionali più selvaggi d'Italia.

Sul fronte meridionale, invece, oltre la piana di Castrovillari percorsa dall'autostrada, si elevano appartati e sconosciuti anche a molti naturalisti i monti dell'Orsomarso. La frequentazione umana di questa montagna ha origini antichissime, ed è origine di tradizioni tenaci. Alla festa della madonna del Pollino, la più importante del massiccio, partecipano ogni anno circa ventimila fedeli. In nove Comuni del parco vive ancora la cultura albanese, attraverso musei ma soprattutto feste, abiti, parlate che sfidano oggi come ieri l'omologazione.

E prima ancora, costituiscono preziose testimonianze di remote presenze umane i graffiti rupestri della grotta del Romito, a Papasidero. Visitare il Parco Nazionale del Pollino diventa così un'esperienza per trovare una natura insolita e per molti aspetti ancora selvaggia, confrontarsi con la cultura, gli usi, il folklore delle genti meridionali, conoscere un'area protetta tesa a valorizzare le proprie risorse e capace di offrire al visitatore innumerevoli possibilità per godere una vacanza all'insegna della bellezza paesaggistica, del gusto della scoperta, del piacere del tempo ritrovato.    


 
 
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  Parco Nazionale del Pollino
  Archivio APT Basilicata - Photo by O. Chiaradia
 
   
  Parco Nazionale del Pollino
  Archivio APT Basilicata
 
   
   
   
       
       
               
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